Purtroppo le piste da sci resteranno chiuse almeno fino al 5 marzo. A poche ore dalla sperata riapertura, prevista per il 15 febbraio, il neoconfermato ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un nuovo provvedimento che sancisce lo stop alle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo, data di scadenza del DPCM datato 14 gennaio.
 
Una nota del ministero spiega che il provvedimento "tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto Superiore di Sanità".

Il Comitato tecnico scientifico, ad inizio febbraio, aveva inizialmente dato l'ok alla riapertura degli impianti e approvato il protocollo con le linee guida per permettere l'inzio della stagione in sicurezza; purtroppo però il peggiorare della situazione epidemiologica e sommata alla preoccupazione per le nuove varianti che si stanno diffondendo anche in Italia, ha spinto il ministro a interpellare nuovamente gli esperti che questa volta si sono espressi negativamente spiegando che alla luce delle "mutate condizioni epidemiologiche dovute alla diffusa circolazione delle varianti virali del virus, allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive vigenti, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale".

Da qui la decisione "last minute" di bloccare l'apertura degli impianti. L’esecutivo comunque, specifica il ministero: "si impegna a compensare al più presto gli operatori del settore con adeguati ristori"
 
E' inutile nascondere la delusione di tutti per la mancata apertura degli impianti e la nostra solidarietà va a tutto il mondo della montagna che ha lavorato moltissimo per rendere possibile la partenza della stagione.
Siamo perfettamente consci che la modalità di comunicazione non è stata adeguata ma ci rendiamo conto che la salute in questo momento è la cosa più importante a cui pensare e speriamo fortemente che i ristori promessi arrivino in tempi brevi, anzi brevissimi.