Aggiornamento del 16 Gennaio

Dopo il nuovo DPCM che è entrato in vigore il 16 gennaio, purtroppo le voci che giravano da qualche giorno sono state confermate: la chiusura degli impianti sciistici in tutta Italia è stata prorogata almeno fino al 15 febbraio
 
Rimane valido il sistema di divisione del paese in fasce di colore ma sono comunque sempre vietati gli spostamenti anche tra regioni "gialle" sicuramente fino al 15 febbraio. 
 
Purtroppo pensiamo che il rischio che l'intera stagione salti è diventato reale, speriamo di sbagliarci ed in questo momento non possiamo fare altro che avere pazienza, continuare a seguire le regole sperando che la situazione sanitaria migliori ed essere solidali con tutte le persone che di quello che offre la nostra splendida montagna in questa stagione di magnifiche nevicate ci vive.

Vi aggiorneremo ancora, appena ci saranno novità che ci auguriamo siano positive per noi amanti della neve.


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Aggiornamento del 5 Gennaio


Partiamo subito dalla notizia importante: il ministro della Salute, Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza con cui si differisce la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio 2021; lo rende noto il ministero della Salute.

Ma cerchiamo di capire come siamo arrivati allo slittamento dalla data inizialmente prevista (7 gennaio 2021) alla nuova data del 18 gennaio.

A metà dicembre le Regioni hanno sottoposto al Governo le linee guida studiate per poter riaprire gli impianti in sicurezza, tali misure tuttavia sono state giudicate dal Comitato Tecnico Scientifico non adeguate a prevenire i contagi sulle piste. Nella relazione del C.T.S. si evince che gli impianti di risalita sono considerati ad alto rischio di contagio tanto quanto i normali mezzi di trasporto pubblico locale, come bus e metro; i momenti che "spaventano" maggiormente gli esperti sono le code per l'acquisto degli skipass ed il trasporto su cabinovie e ovovie per l'elevata difficoltà a mantenere gli adeguati distanziamenti.

La conferenza delle Regioni e delle Province Autonome si è rimessa al lavoro ed in seguito ai suggerimenti indicati dal Comitato Tecnico Scientifico ed alla valutazione della situazione epidemiologica in continua evoluzione ha approvato un nuovo protocollo sanitario chiedendo al Governo, attraverso una lettera del Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini indirizzata ai ministri Speranza e Boccia di posticipare l'apertura degli impianti. Le Regioni hanno altresì suggerito al Governo di approvare delle linee guida per gli operatori del settore validate dal C.T.S., precise e chiare entro il 7 gennaio da allegare al prossimo DPCM che dovrebbe entrare in vigore dal 15 gennaio sostituendo quello attualmente in essere.

Le Regioni propongono infine ai ministri Speranza e Boccia di permettere la riapertura degli impianti esclusivamente nelle regioni in zona gialla, lasciando chiusi quelli nelle regioni in zona rossa e arancione; la proposta è di regolare l'apertura e chiusura delle stazioni sciistiche come quella dei i bar, dei ristoranti e delle attività non essenziali, chiudendoli pertanto se la regione passasse da zona gialla a zona arancione o rossa.

L'inizio della stagione è quindi ora prevista per il prossimo 18 gennaio, data che dovrebbe garantire il tempo necessario al C.T.S. di approvare le linee guida proposte dalle Regioni ed ai gestori di adattarsi alle nuove regole.

Sono soddisfatti gli assessori con delega allo sci delle Regioni e Province autonome dell'arco alpino oltre che della Regione Abruzzo che hanno dichiarato in un comunicato congiunto: "grazie al lavoro di squadra delle Regioni e delle Province autonome iniziato in Commissione Turismo abbiamo finalmente una data di apertura credibile e seria: il 18 gennaio. Ora si può finalmente ripartire in sicurezza" e aggiungono "il Governo ha finalmente ascoltato le Regioni e le Province autonome: siamo soddisfatti della decisione del Ministro Speranza".

Seppur posticipata, la stagione invernale che per ora non si è "risparmiata" in fatto di nevicate ha qualche possibilità in più di partire.