Appassionati di sci e amanti della montagna, tenete le dita incrociate e le orecchie aperte, nelle prossime ore dovremmo sapere qualcosa in più sul "se e come" si potrà sciare nell'inverno 2020/21.


AGGIORNAMENTO DEL 3/12/2020


In questa giornata in cui molte località italiane si sono svegliate sotto la neve fresca, è ancora più doloroso dover prendere atto del fatto che nel nuovo decreto in vigore da oggi al 15 gennaio 2021 è stabilito che non si potrà sciare nelle vacanze di Natale.

Nel testo pubblicato sul sito di Palazzo Chigi viene spiegato "Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici, gli stessi possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e/o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali e internazionali o lo svolgimento di tali competizioni. A partire dal 7 gennaio 2021, gli impianti sono aperti agli sciatori amatoriali solo subordinatamente all’adozione di apposite linee guida da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e validate dal Comitato tecnico scientifico, rivolte a evitare aggregazioni di persone e, in genere, assembramenti"

Volendo trovare un lato positivo almeno è stata stabilita una data di apertura degli impianti per gli sciatori amatoriali. Sperando che venga confermata, tenete sci e scarponi al caldo… il 7 gennaio 2021 alla fine non è poi così lontano!

 

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AGGIORNAMENTO DEL 24/11/2020

Iniziamo con la buona notizia: ieri in sede di Conferenza delle Regioni è stato approvato il documento che elenca tutte le misure di prevenzione da predisporre per l'utilizzo in sicurezza degli impianti di risalita all'interno delle stazioni, aree e comprensori sciistici; l'approvazione del protocollo però in questo momento è solo un primo e piccolo passo, il documento per essere valido dovrà essere approvato dal CTS ed infine adottato attraverso un DPCM.

Purtroppo però abbiamo anche una cattiva notizia: il premier Conte ieri sera ospite di Otto e mezzo su La7 ha spento le speranze degli appassionati di sci e degli addetti della montagna dichiarando: " Non possiamo concederci vacanze indiscriminate sulla neve. anche per gli impianti da sci, il problema del protocollo è un conto ma tutto ciò che ruota attorno alle vacanze sulla neve è incontrollabile e con Merkel e Macron in Europa stiamo lavorando ad un protocollo comune europeo. Non è possibile consentire le vacanze sulla neve, non possiamo permettercelo".

Numerose le dichiarazioni di presidenti di Regione e gli appelli di sportivi che sostengono si possa trovare un punto di equilibrio. "E' uno sport e lo si può praticare in sicurezza. Si potrebbe consentire l'attività sciistica, lasciando chiusi bar e ristoranti. E' una strada che dobbiamo percorrere insieme al Governo". Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, a Rai News24. "Come sempre, - dice - bisogna cercare soluzioni di buon senso, verificare se esiste la possibilità di permettere alle attività sciistiche di funzionare pur nel rispetto, prioritario, delle condizioni di salute".

Gli appelli di Tomba e Brignone affidati all'ansa sono per l'apertura degli impianti. Il campione bolognese: "Lo sci è per eccellenza sport all'aperto e individuale, le piste dovrebbero dunque essere aperte, anche se ci sono ovviamente degli accorgimenti da prendere". La vincitrice della coppa del mondo: "E' molto importante che gli impianti sciistici aprano a Natale, perché sarebbe un segnale positivo per tutti. Altrimenti, con le stazioni chiuse, il danno sarebbe irreparabile"

Quindi, per ora, non possiamo fare altro che pazientare, sperare che la curva dei contagi scenda e confidare che il governo non si dia "per vinto" e lavori per stabilire delle modalità chiare, sicure e condivise da tutta Europa per far partire la stagione sciistica 2020. Sapremo se poter tirare fuori sci e scarponi solo leggendo il nuovo DPCM del 3 dicembre.


Le condizioni meteo sono favorevoli, il freddo è arrivato e molte località sciistiche si stanno preparando ad attivare i cannoni ma quest'anno sciare non dipenderà solo dal tempo.

  

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AGGIORNAMENTO DEL 23/11/2020

 

Proprio oggi (23 Novembre) si sta tenendo la Conferenza Stato-Regioni nel quale dovrebbero essere decise le linee guida delle Regioni per l'utilizzo degli impianti di risalita nelle stazione e nei comprensori sciistici.

Il documento che attualmente è solo in fase di bozza, verrà sottoposto al Governo e al Cts. Dopodichè dovrebbero seguire le nuove disposizioni, probabilmente già nella serata di oggi (23 Novembre). Al momento, le attuali ordinanze del Ministero della Salute in vigore nelle varie regioni, rendono quasi off-limit le vacanze sulla neve. Per questo motivo gli sciatori ma ancor di più i gestori degli impianti sono in fermento. La decisione su quanto e come investire in questa stagione invernale di pandemia, dipenderà totalmente da cosa verrà fuori oggi.

 

Ecco le ipotesi al vaglio nella Conferenza in corso, ovviamente suddivise per zone:

Zona Rossa
Per le stazioni sciistiche in zona rossa, le piste saranno a disposizione solo degli sciatori professionisti (ovvero squadre nazionali che si allenano per le competizioni).

Zona Arancione
Per le stazioni sciistiche in zona arancione, gli impianti dovrebbero aprire ma a capacità ridotta per impianti a fune e cabinovie (ovvero 50% della capienza massima), nessun limite per le seggiovie invece.


Tra le misure di sicurezza adottate in tutte le regioni in - eventualmente - si scierà ci saranno:
- obbligo di indossare la mascherina, meglio se sotto lo scaldacollo,
- distanziamento interpersonale di minimo un metro (ad esclusione dei soggetti che necessitano di accompagnamento come bambini o disabili),
- tetto massimo di skipass giornalieri venduti,
- preferenza/obbligo di acquisto on-line dei biglietti per evitare code e assembramenti alle casse,
- après ski consentito solo se in presenza di posti a sedere.

Se quest'anno sciare vorrà dire accettare le misure anti-covid in edizione montana, ci adegueremo. Noi dalla nostra ci auguriamo di darvi presto buone notizie e soprattutto delle date certe per quanto riguarda l'apertura delle stazioni sciistiche!