Siete appassionati di freeride e vi piace sciare quasi esclusivamente fuori pista? Ecco, questo è il periodo in cui fare maggiormente attenzione. C'è tanta neve fresca in diverse località sciistiche italiane e le temperature in alcuni giorni sono più miti. 

In questo articolo troverete alcuni consigli per sciare in sicurezza e a limitare situazioni di pericolo, in questo momento di allerta valanghe.

 

Limitare il pericolo è proprio la parola chiave. Le valanghe vengono studiate, così come le condizioni nelle quali è più probabile che queste si verifichino, ma una percentuale di rischio c'è sempre. Può succedere che, sciando su un pendio poco rischioso in condizioni di pericolo basse, si verifichi un incidente. Così come può succedere che sciando su un pendio molto a rischio non succeda nulla.

Non è vero quindi che si può sciare in totale sicurezza fuoripista. Si può sciare in condizioni in cui il pericolo è meno alto, ma la totale sicurezza, quando si parla di valanghe, non esiste mai.

Questo è bene tenerlo a mente, sciare fuoripista è un'attività con un margine di rischio

Per questo bisogna essere preparati e conoscere le regole base di sicurezza, per evitare di andare a sciare in condizioni di rischio eccessivi, senza l'attrezzatura adeguata e su pendii troppo pericolosi.

Bisogna prendere tutte le precauzioni, senza tralasciarne nessuna. Valutare il rischio valanghe non è facile e ci vuole molta esperienza, per questo vi consigliamo di seguire queste semplici regole.

 

1) Consultare il bollettino valanghe

Come abbiamo già visto nei precedenti articoli sulla sicurezza, consultare il bollettino valanghe è la prima cosa da fare.
Il bollettino ha 5 valori, da 1 DEBOLE a 5 MOLTO FORTE, passando per 2 MODERATO, 3 MARCATO e 4 FORTE. Consultiamo il bollettino valanghe della zona in cui vorremo sciare e decidiamo dove sciare, su quale versante ci sono meno rischi. Quando il pericolo cresce è consigliabile scegliere i versanti all'ombra, dove fa più freddo e c'è meno escursione termica, ma anche il vento è un fattore di cui tenere conto. Quando è previsto pericolo 3, dobbiamo essere consapevoli che corriamo già un bel rischio se scegliamo di andare a sciare fuoripista.

 

2) Conoscere le cause

Le valanghe sono provocate dalla rottura del manto nevoso, di conseguenza, tutti i fattori che riducono la coesione del manto e le forze che lo tengono insieme o che sovraccaricano il pendio, come la neve fresca umida abbondante o il passaggio di molti sciatori, aumentano il rischio. Questo vuol dire, per esempio, che non è vero che un pendio dove sono scesi già in tanti è un pendio sicuro, perché sovraccarico dopo sovraccarico potrebbe essere la nostra discesa a farlo collassare. Allo stesso modo, per esempio, una nevicata di fine stagione (o di una stagione come quella che stiamo vivendo), quando c'è molta escursione termica, caldo di giorno, freddo di notte, può essere molto pericolosa, perché la neve umida, caduta con temperature alte, si va a depositare su uno strato di neve molto compatto (compattato dalle escursioni) che crea un perfetto piano di scivolamento.

 

3) Avere le attrezzature giuste

È fondamentale, quando si va fuoripista, avere con se le attrezzature base di sicurezza. ARVA, pala, sonda e casco. L'ARVA, la pala e la sonda, non sono degli optional, sono obbligatori. In caso di incidente, bisogna procedere alla ricerca dei sepolti e spesso occorre farlo molto in fretta. La curva della sopravvivenza sotto la neve, studiata dal dottor Hermann Brugger, dice che l'organismo sepolto da neve sopravvive 15 minuti prima del soffocamento. Questo vi fa capire quanto sia necessario avere l'ARVA e saperlo usare. Perché in caso di incidente non è detto che i soccorsi arrivino entro 15 minuti e quindi occorre essere preparati e pronti a cominciare il soccorso da soli. Niente paura però ci sono ottimi corsi che possono farvi imparare a usare, correttamente e velocemente questo strumento.

 

4) Valutare i fattori di rischio

Quali sono i fattori che influiscono maggiormente sul pericolo valanghe?

Temperatura e esposizione dei pendii: come detto, un pendio più esposto all'escursione termica presenterà rischio maggiore di un pendio esposto a Nord. Ma anche, periodi in cui l'escursione termica è maggiore saranno più rischiosi di periodi in cui l'escursione termica è minore. Un periodo di freddo costante farà diminuire il rischio, così come un periodo di caldo costante. Anche nel corso della giornata la variazione di temperatura cambia la sicurezza del pendio.

Tipo di terreno: alcuni tipi di terreno offrono migliore aderenza al mando nevoso, un pendio roccioso sarà più sicuro di un pendio erboso. Un pendio boscoso sarà più sicuro di un terreno aperto.

Pendenza: un fattore fondamentale è la pendenza, più sarà ripido il pendio, più sarà alto il rischio. Un pendio al 30% di pendenza è un pendio considerato già a rischio.

Vento: il vento favorisce l'accumulo di neve e quindi il sovraccarico di un pendio, aumenta il rischio. Evitare i pendii sottovento e quelli dove ci sono accumuli. Occorre valutare come si è comportato il vento nei giorni precedenti alla nostra uscita.

 

5) Regole di sicurezza

Per ridurre il rischio è bene quindi:

- consultare il meteo e le condizioni del manto nevoso

Chiedere il loco può essere una buona idea, ma bisogna sempre valutare con la propria testa e osservare bene il pendio che vogliamo scendere. Ricordate che scegliamo noi quanto siamo disposti a rischiare.

- non sciare da solo

Non sciare mai da soli, ma sempre in gruppo.

- evitare le traversate

Tagliare un pendio di traverso è più rischioso che scenderlo o salirlo sulla linea di massima pendenza.

 

Sembra molto complicato, ma questo non deve spaventarvi. Si possono fare ottime sciate fuoripista limitando di molto i rischi.

È fondamentale però sapere a cosa andiamo incontro quando scegliamo di fare questa attività.

Non c'è cosa peggiore, per uno sciatore, di sciare fuoripista senza conoscere queste regole. Ricordatevi che non ne va solo della vostra sicurezza, ma anche di quella degli altri.